“23 maggio, a tutti, docenti, studenti, genitori, chiediamo di esporre alle ore 18 un lenzuolo bianco al balcone, come tanti no alla mafia. Giovanni Falcone, Paolo Borsellino, Francesca Morvillo, i loro uomini e donne di scorta non possono essere morti invano. Siamo con loro. Ogni giorno ovunque noi siamo, il coraggio, l’impegno che noi tutti mettiamo è per loro. Il 23 maggio e il 19 luglio sempre sempre nel cuore”.

Istituto Comprensivo "Don Tonino Bello" sempre contro la Mafia e le Mafie.
Il Dirigente Scolastico Reggente Prof.ssa Mariapia Matilde Giannoccari

Regolamento d'Istituto In evidenza

regolamento istituto

 

 

 

 

 
 REGOLAMENTO D'ISTITUTO
 
PREMESSA
 
1.1  Fonti normative
Il presente  Regolamento costituisce riferimento e norma per il personale, per gli alunni, per l’utenza tutta dell’Istituzione scolastica ed ha una validità per tutti i plessi della scuola. E’ stato elaborato tenendo conto, oltre che dell’esperienza e delle consuetudini affermatesi nel corso del tempo, del complesso delle fonti normative (Contratti del personale della scuola, Testo unico della scuola D.Lgs. n. 297/94, D.Lgs. n. 626/94, Statuto delle Studentesse e degli Studenti DPR n. 249/98, Regolamento dell’Autonomia delle Istituzioni scolastiche DPR 275/99, legge 107/15,  disposizioni varie sulla sicurezza …) che riguardano i vari aspetti dell’istituzione scolastica.  
1.2 Informazione
Alla prima assunzione di servizio in questo Istituto, ogni docente è tenuto a prendere visione delle disposizioni contenute nel presente documento, alle quali dovrà attenersi nello svolgimento delle proprie funzioni. All’atto dell’iscrizione, ai genitori di ogni alunno viene consegnato un estratto del Regolamento, contenente le norme principali che riguardano gli alunni e le famiglie; inoltre, viene loro richiesto di sottoscrivere una dichiarazione con la quale si impegnano a rispettarle e a contribuire a farle rispettare dai loro figli.
 
CARATTERI GENERALI DELLA SCUOLA
 
2.1 La scuola come comunità aperta al territorio e finalità generali
L’istituzione scolastica si presenta come una comunità che interagisce col contesto socio-culturale in cui è inserita ed ha come finalità fondamentali l’educazione e l’istruzione degli alunni; essa mira alla formazione ed allo sviluppo delle varie dimensioni della personalità (corporea, emotivo - affettiva, relazionale, cognitiva, etica, valoriale ed estetica), rispetta e valorizza le differenze individuali (sociali, culturali, etniche, religiose, stili di pensiero e di relazione interpersonale, ritmi di apprendimento, attitudini e interessi). 
 
 
2.2  Le regole: elaborazione condivisa
Per poter funzionare efficacemente e raggiungere le proprie finalità, la scuola ha bisogno di regole che devono essere il più possibile condivise e fatte rispettare. Il presente Regolamento è stato elaborato con la partecipazione di tutti gli organismi scolastici.  Si suggerisce ad ogni plesso o classe di stabilire un proprio regolamento interno per tutti quegli aspetti della vita scolastica (relativi ai comportamenti individuali, alle relazioni interpersonali, all’uso dei sussidi, del materiale e dello spazio esistente) non contemplati dal Regolamento  d’Istituto. Si ritiene opportuno che le regole vengano individuate insieme agli alunni e, per gli aspetti che coinvolgono la vita familiare (metodi educativi, modalità di svolgimento dei compiti …), anche insieme ai genitori. Ogni componente deve responsabilmente rispettare le regole stabilite; in caso di trasgressione delle stesse, sono previste delle sanzioni o delle procedure riparatrici (vedi punti 3.7,  4.17,  5.6,  6.3). 
 
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